DSA – Digital Sky Assist v1.0

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Se siete, come me, dei astrofotografi vi sareste sempre domandati: ” Come faccio a sapere quanto campo inquadra la mia camera CCD o CMOS secondo la focale del telescopio? “.

Ebbene in internet ci sono vari calcoli molto complessi per avere la risposta alla domanda sopra.

Facendo una ricerca approffondita però in internet sono riuscito a trovare un sito fantastico che ti esegue una prova pratica sul campo inquadrato.

Vi chiederete ora: “Quale sito?” “Come si fa?”

In realtà è molto semplice e con questo blog vi spiego molto brevemente il funzionamento.

DSA - Digital Sky Assist v1.0

Il sito in questione è “ DSA – Digital Sky Assist v1.0 ” e, come da titolo, ti “assisterà” a cercare un oggetto del profondo cielo e calcolerà per voi il campo inquadrato (come risulterà l’oggetto sulla fotocamera).

Ma vediamo passo dopo passo come si usa questa spetacolare “materia prima per astrofili”.

 

Come titolo d’esempio userò questi dati:

  • Oggetto cercato: Messier 51 , la galassia vortice.
  • Telescopio: Skywatcher 250/1200 ( il dato che ci serve è 1200 mm ovvero la focale);
  • Fotocamera: QHY163M mono (CMOS camera) – Dimensione sensore 17.7mm x 13.4mm (dato che ci servirà).

Di seguito i passi da eseguire:

1 . Collegatevi al sito http://astro.xchris.net/dsa/ , verrà fuori una schermata come l’immagine qui sopra (Immagine) dove  a destra ci saranno scritte le regolette per come usare il sito (in inglese) e a sinistra  dei campi da compilare, dove ora ti dovrai soffermare. Come prima cosa nel campo “Search” inserite il nome dell’oggetto (nel nostro caso m51, poi lasciate di default il resto), in realtà il bello di questo sito che oltre al nome come la nostra M51, la potrete cercare anche tramite coordinate astronomiche oppure con il suo nome “NGC xxxx” dove le “x” corrispondono al numero dell’oggetto; per quanto riguarda le coordinate basta che seguite questa regola: “ra xx xx xx dec xx xx xx “. Dove la sigla “ra” sta per ascensione retta e al posto delle “x” metterete i numeri delle coordinate in ore, minuti e secondi in ordine: “xx (ore) xx (minuti) xx (secondi)”; dunque seguirà poi la sigla “dec” che sta per declinazione e al posto delle “x” metterete i numeri delle coordinate in gradi, primi e secondi in ordine: “xx (gradi) xx (primi) xx (secondi)”. Per renderla facile noi cerchiamo il suo nome come oggetto Messier, quindi M51 come in figura 1.

Figura 1

2 . Ora nel campo subito sotto (dove è disegnata la fotocamera reflex) dovrete inserire il tipo di fotocamera usata. Ecco qui sta il problema, perchè nella lista non ci sono tutte le fotocamere del mondo purtroppo, quindi bisogna trovare una nella lista che abbia la stessa dimensione del sensore che usiamo o che si avvicina (basta fare una piccola ricerca su google per sapere la dimensione del sensore, cercando una camera che è nella lista e confrontarla con quella che avete); dunque secondo il nostro esempio abbiamo una QHY163M che ha una dimensione del sensore di circa 17.7mm x 13.4mm, noi quindi dovremo cercare nella lista delle fotocamere quella che si avvicina; per esempio nel nostro caso la ASI1600MM COOL (dimensione sensore 4:3 ovvero 17.5mm x 13.0mm) è degna di essere la sorella, per dimensione del sensore, della nostra QHY163M, infine la sceglieremo. Dopodichè sceglieremo anche se spuntare la rotazione dell’immagine finale a 90° o meno (provate a vedere che viene fuori se spuntata) come in figura 2.

Figura 2

3 . Al terzo punto, sempre sotto al campo fotocamera, troverete un ulteriore campo: “Il tipo di telescopio usato”. In realtà il dato più importante è la focale del telescopio che usiamo, nel nostro caso userò uno Skywatcher 250/1200, dove 1200 mm è la focale totale del telescopio (ricordo che va inserita la focale effettiva, quindi se userete un riduttore di focale, dovrete inserire la differenza di focale da quella nativa esempio: Un rifrattore 80/500 nativo con un riduttore 0.8x avrà in totale una focale effettiva di 500×0.8= 400 mm), che dovrà essere inserita sul campo di testo “Override Focal” sotto alla lista dei telescopi; Per quanto riguarda la lista dei telescopi stessa saltatela pure (lasciate di default il primo telescopio della lista) perchè secondo me ce ne sono ben pochi quindi sconsiglio di usarla e usufruire solo del campo di testo della lunghezza focale effettiva che la potrete scrivere direttamente voi personalizzandola. Tutto questo come in figura 3.

Figura 3

4 . A questo punto selezioniamo il metodo NASA con il quale risulterà la nostra immagine, ce ne sono diversi nelle due liste, di solito uso “DSS” nella prima lista e “Linear” nella seconda, ma a volte dovrete usere anche “Logaritmic” nella seconda lista per fa risaltare per esempio la nebulosa, se è quello l’oggetto che stavate cercando; ad ogni modo posso garantire che con la maggior parte degli oggetti del profondo cielo il metodo “Linear” risulta comunque buono. Alla fine cliccheremo “Search” come in figura 4.

Figura 4

5. Una volta processato, vi risulterà l’oggetto (già come si vedrebbe nella camera) con tutte le info (anche le coordinate). Qui basterà cliccare su “Real Size” e vi apparirà l’oggetto con il calcolo finale (come verrà rappresentato nella fotocamera, ovvero il suo campo inquadrato), tenete presente di non aspettarvi al 100% che risulterà come nella figura finale quando sarete nel campo vero proprio, però, avendo fatto delle prove, vi assicuro che funziona e che si scosta di poco. Poi potete anche scaricare il “.fit” originario (datoci dalla NASA stessa) cliccando su “Download Fit“, proprio sotto a “Real Size“. Tutto questo come in figura 5 e 6.

Figura 5

Figura 6

Ecco il “Real Size” di come risulterà M51 d’esempio su un Skywatcher 250/1200 con la QHY163M (cliccate sulla foto per vedere il risultato):

M51 (Real Size on QHY163M)Credits: NASA

Per finire un accorgimento: Volevo ricordare che i dettagli rimangono sempre gli stessi, sia che la focale è 500 mm per esempio, sia se è 1200; quello che cambierà è lo “zoom” dell’immagine, poichè in realtà è un unica grande foto dell’astro realizzata in pannelli dalla stessa NASA.

Spero vi sia di aiuto, a me ha aiutato moltissimo e lo uso spesso per confrontare. Per qualsiasi informazione in più lasciate pure un commento oppure un like oppure ancora un voto con le stelline.

Grazie infinite per la lettura e a presto con un altro blog.

La Vita è Bella.

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© infinitalavita.com • Cristian Cestaro

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