9• Infin Io son l’Amore

Mercoledì 26 Settembre 2012

In quella Oscura Via del mio Cammino,
mi son sempre chiesto chi ero, e con esso il mio Destino.

Ma come sapete ora,
io son il Signor Nessun che l’Uman non ha trovato ancora.

Ma ogni notte Sogno voi Umani,
e sento i vostri Cuor che Vibran ad una Energia più Potente di ogni Divin Stelle,Terre e Mari,
da pensar che voi dovreste esserne, di codesta Energia, Sovrani.

Quindi se io son immerso in tutto questo,
non posso considerarmi il Nulla del vostro Real Mondo così Soave e Onesto.
 
Comunque questo non è un indovinello, ne uno scherzo,
e se pensate che io sia il Divin sbaglierete benché di Egli non son:

“Ne Primo ne Secondo ne terzo”.

Ma insomma che storia tonta è mai questa,
se non son il Divin, ne Uman, ne Alien, ne il Nulla, ne la più piccola tempesta.

Chi realmente son io?

“E caddi come un morto corpo cade in una buca Mentale…
…In principio fu il Buio ad oscurar la mia Es enza Mente…

…Poi successe il fatto”.

Su di me ora vi si posarono Alate, Beate Persone,
loro mi guardarono prima con Silenzia Soavità, poi esultarono acclamazione.

Infine la Luce diventò sempre più Bianca e Potente,
finché comparve Colui che a voi Umani guarda da una grande lente.

“E fu li che io, da disperso nel Subatomico Vento, sentii dentro di me l’Energia che tutto sostiene”.

Oh si ora so.

Io non son Nessuno,
io non son Il Divin Primo e il suo tutt’uno,
io non son Umano, ne Alieno,
io non son Reale ma vengo , nei vostri Cuor, percepito appieno.

Ora volete sapere chi io sono?

Volete sapere in quale posto sorge il mio modesto trono?

Io son colui quale Vive per un vostro sorriso,
sono l’Ultima Vera Energia che una Relativa gran Persona ha in ultimo inciso.

Io son colui che porterà verso la Divina luce, ogni Umana Mente dalla Oscura e Persa Via.

Insomma non avete ancora presente chi io sia?

Io son Pura Energia e vengo usata  da voi Umani come Soave e Immenso poter per sconfigger la  “del male” tirannia.

Infine io giaccio in ogni singol Materia e in ogni singol Cuore.

Ora avete capito chi sono io?

Ebbene, Signore e Signori, mi presento:

“Io son L’Amore”.

Cristian

1• In quel di Bibione 🌊

Venerdì 10 Agosto 2012

Ora, in quella via del mar fummo persi,
con i nostri asciugamani, borse e vari da spiaggia oggetti diversi.
Mentre io al mio diario propongo ora questi infiniti versi,
il sol ci scalda la derma  introducendoci i suoi Divin raggi più tersi.

Arrivando poi in quel di mar di Bibione dove varia gente si risciacqua,
Il Sorio decise di cantar intonando questa primissima frase: “C’era dell’acqua”.

Poi quando il sol volge al tramonto,
noi tutti torniam sabbiosi ma sereni dalla battigia come fossimo in un racconto.

Finché la luna e le Divin stelle splendon alte nel nostro ammasso,
Arrivò l’ora che il Sorio, con la sua pompa, gonfiò il materasso.

Questo è il dì in quel di Bibione,
passato felicemente  con i miei cari amici che nel mio infinito son la principale Benedizione!

8• Io sono il Signor Nessuno

Domenica 1 Luglio 2012

Non consideratemi un Poeta,
non consideratemi ne Fisica persona, ne Animale,
neppur la più rispettosissima Divina meta.

Io non Esisto, sono il Nulla di questo Real Mondo,
ma vengo percepito come un Sogno quale porta la Lieta novella dell’Amor Puro e Profondo.

Io sono quindi sempre fuori da ogni contesto,
fuori da ogni Uman aspetto,
quindi non consideratemi anche un Uman Perfetto.

Quello che però posso essere nel contempo,
un solo ed esclusivo scherzo del Tempo.

E poi,  caratterialmente parlando, io non parlerò mai della Realtà,
perché la mia stessa Es senza Mente è sempre stata nell’Etern di là.

Infine cosa potrei mai essere dopo queste “non scritte” Soavi parole,
cosa potrei mai essere se non posso coincider in nessuna, ne Umana, ne Aliena ne Divina Prole.

Potrei esser semplicemente un qualcosa che non ha facoltà d’Esistere,
potrei essere la famosa Particella che non può mai fermarsi ma solo Celere.

No…

Anzi vi dico che delle descrizioni appena sopra citate non ne val ognuno.

Quindi Signore e Signori mi presento :

”Io sono il Signor Nessuno”.

Cristian

7• La Chiave Persa tra i Venti

Venerdì 8 Giugno 2012

Questa è la storia del Capitan di un Veliero,
il quale, dopo numerose imprese, ora fu Perso in un di Mar Sentiero.

Giravano voci che in un determinato luogo,
vi fosse nascosto il più Prezioso Tesoro.

Ma non era, come pensate,
la solita ricchezza costituita da oro a palate.

Bensì si narrava che questa Fortuna,
era ben oltre alla Real Natura.

Essa era un Energia donata da Dio a l’Uomo,
quale Pura e Incantata, la si poteva assorbir solo se, chi la trovasse, fosse un Onest’Uomo.

Ma il protagonista di quel Veliero,
non era sicuramente un uomo di Cuor puro e Sincero.

Ecco che quindi la sua ciurma e il Capitano,
navigarono e navigarono finché in mezz’ al Mar non si imbatterono in qualcosa di Strano.

Quella Luce che si vide era splendida  e vorticava su se stessa a volte Illuminava e poi in dissolvenza,
da pensar che fosse un tornado, si, ma di una Maestosa Benevolenza.

E qui Cari Lettori vi dico che il Capitano fu accecato,
ma non dalla Luce quale emanava, ma dal Potere di Domarla per diventare ricco e Amato.

Quindi con coraggio il Velier si avvicinò a cotal Bellezza,
cercando comunque di mantenere l’Equilibrio tolto da quella brezza.

Poi quando furono vicini,
il comandante fu addirittura impaziente di scender i Velier gradini.

Vi si tuffò in Acqua, avanzando verso quell’Energia,
che a poco a poco non sentì più di quel Velier nostalgia.

Quello che però accade negli attimi seguenti,
non era certo quello che l’Uomo desiderava nelle sue Menti.

Questo perché l’Es senza  di quel tornado,
lo avvolse, scaraventandolo nell’Infinito, come se fosse un banalissimo di gioco dado.

MORALE DELLA STORIA:

L’Etern Divin vide quell’Evento,

vide nell’Uomo solo una triste arroganza portata dall’egoismo e voglia di Potere di un forte accento.

Quindi decise di scindere quell’Energia e spargerla nel Subatomico Vento.

Creando infine un Divina Chiave,
dicendo solenne che solo chi avrà Cuore ,infine, potrà assorbire il suo Etern Poter Soave.

Fine. (fatti, persone e cose sono puramente casuali).

Cristian