32• Quando si chiudon gli occhi

Domenica 8 Marzo 2015

Là ove giunge Luce,
dove Materia Vibra e “Mota”,
Io siedo e Comprendo ciò mi riconduce,
a quel sonno perso prima della Real rota.

D’impegno delineo il Sogno,
riducendo m’Animo al piccol bisogno,

poiché il Pensier è mosso,
sol quando attorno nulla Suona,
come te seduto in un di gran dosso,
e Natura silenzia la Mente che dal caos tuona.

Poi vago in cerca di méta,
che spiegherà la Natura,
Semplice come ‘l veder d’una Cometa,
viaggiar Luminosa nell’astra radura.

Ma il mio bulbo, leale,
concentrando soglia nella Realtà,
darà del Sogno fatto meno Sostanza del banale,
anche insistendo con buona volontà.

Eppur non aver mai timore,
seppur il Sogno pian pian spariva,
esso riposa nea Mente, calmo senza rumore,
come ‘l pisolar d’Acqua in quea “Terrea” riva.

Poi nel Giudizio un’altra notte arriva,
con la debole Luce minore,
quale rende Uman la Viva,
Speranza del Sognar l’Amore.

E dunque,

ugualmente posando vista nello scopio,
cosi si quidon l’occhi annegando ‘l Pensier perso,
e infin Creando scena quale copio,

s’oscurò ‘l foco succedendo l’Universo.

 • La Vita è Bella •

Infinite is Life / Infinita è la Vita
© infinitalavita.com • Cristian Cestaro

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